martedì 3 settembre 2013

IL "FAI DA TE" NON SEMPRE PAGA

Oggi ci hanno chiesto se fosse possibile accedere alla detrazione fiscale per il risparmio energetico a fronte dell'acquisto eseguito dal privato di una caldaia a condensazione.

La nostra risposta è: no!

Per cominciare l'acquirente ha acquistato con IVA al 21% quando - pur tenendo conto che la caldaia è un cosidetto "bene significativo" e che quindi l'IVA agevolata è commisurata alla prestazione di manodopera - avrebbe probabilmente potuto acquistare l'intera fornitura ed installazione con IVA al 10%.

La sola caldaia non accede al beneficio fiscale del 65% se non accompagnata da acquisto ed installazione di valvole termostatiche su tutti i termosifoni.

I pagamenti per l'accesso al beneficio debbono essere eseguiti tramite bonifico bancario con causale specifica.

Ci spiace quando veniamo consultati a posteriori.
Forse questo conoscente non voleva sentirsi in imbarazzo chiedendoci un'informazione avendo magari già in mente altro fornitore/installatore, ma come si usa dire "meglio arrossire prima che sbiancare dopo": avremmo dato lui la risposta anche se avesse fatto eseguire l'opera ad altri.
E beh, ora lo sa.

Un altra persona, oggi nostro committente, ha in passato optato per l'acquisto e la posa dei serramenti dalla stessa impresa edile che stava ristrutturandogli casa: bravo! In effetti quelli che allora gli proponemmo costavano un po' di più.
Ora ha dei serramenti non posati a regola d'arte, senza le debite schiumature, persiane con problemi di stabilità ed ha avuto accesso alla defiscalizzazione del 36% perché l'impresa edile non si è certo preoccupata di differenziare le fatture e disbrigare la pratica del 50% spettante alla sostituzione dei serramenti.
Avrà davvero risparmiato infine?


Insomma, al di là degli aneddoti, a volte davvero non ha senso cercare risparmi apparenti senza valutare i reali vantaggi ottenibili.

Attenzione alla scadenza del prossimo 31 dicembre.

Nessun commento:

Posta un commento